La pesante crisi socio-economica che caratterizza da alcuni anni l’Italia è lo scenario all’interno del quale deve muoversi anche il CUSI, cercando di mantenere un livello di prestazioni adeguato alla propria mission pur in un contesto di riduzione dei finanziamenti pubblici. È a partire da questa considerazione che il CUSI ha elaborato le seguenti linee strategiche da attuare su tutto il territorio nazionale:

  1. Tutelare la posizione di concessionario dello sport universitario riconosciuta dalla disciplina di settore.
  • Aree di intervento: istituzionale.
  •  Attività connesse: attività istituzionali svolte dal CUSI in particolare attraverso contatti con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la CRUI (Conferenza Rettori Università Italiane) con il CONI, nonché con i singoli Atenei attraverso la partecipazione ai Comitati per lo Sport e, più in generale, in collaborazione con i CUS, mediante la cura del rapporto con Rettori e Consigli di Amministrazione delle Università. In particolare si sottolinea la necessità di salvaguardare le Convenzioni in essere con le Università, che consentono al CUSI di esercitare le proprie attività in ambito universitario.
  • Stakeholder coinvolti: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, CRUI, CONI, Comitati per lo Sport, Rettori, Consigli di Amministrazione Università.

 

  1. Rafforzare la promozione dello sport universitario come fattore di attrattività.
  • Aree di intervento: promozione e valorizzazione dello sport in ambito universitario, promozione e valorizzazione dello sport in ambito scolastico.
  • Attività connesse: questa strategia è perseguibile attraverso la realizzazione di corsi, tornei, eventi e altre attività di promozione e valorizzazione dello sport universitario, che i CUS svolgono quotidianamente con studenti e personale delle Università. Essa trova tuttavia applicazione, in maniera assai incisiva e da rafforzare ulteriormente, all’interno delle attività di promozione e valorizzazione dello sport in ambito scolastico, grazie alle quali il CUSI, con il tramite dei CUS, riesce ad intercettare un gran numero di potenziali futuri studenti universitari. Occorre in questo senso agire con la consapevolezza che lo sport può essere un fattore di attrazione che le Università possono mettere in campo per attrarre studenti, per una serie di ragioni: presenza di impianti sportivi di qualità, possibilità di svolgere attività fisica e sportiva a basso costo, possibilità di partecipare a tornei locali e nazionali, possibilità di praticare anche sport minori, possibilità di utilizzare liberamente gli impianti ecc.
  • Stakeholder coinvolti: studenti universitari, personale delle Università, Rettori e Consigli di Amministrazione delle Università, scuole superiori, MIUR.

 

  1. Investire sul futuro dei giovani e sul benessere di tutta la cittadinanza.
  • Aree di intervento: promozione e valorizzazione dello sport nei territori.
  • Attività connesse: questa strategia trova applicazione in tutte le attività svolte dal CUSI in ambito universitario e scolastico, ma anche attraverso la promozione e la valorizzazione dello sport nei territori in senso più ampio. Pur mantenendo un’attenzione prioritaria ai target principali dell’Ente (studenti universitari, personale universitario, studenti delle scuole nell’ottica di un futuro passaggio all’Università), il CUSI intende operare sempre con uno sguardo aperto al benessere di tutta la cittadinanza e dei territori in cui si collocano le Università. In questo senso, oltre che con l’attività ordinaria, questa strategia viene applicata attraverso azioni di completamento degli impianti in via di realizzazione e di elaborazione di nuove iniziative per l’apertura di nuovi impianti. Si intuisce che l’attuazione di questa strategia comporta molti oneri, e rappresenta certamente la sfida più difficile da perseguire nel contesto di crisi sopra presentato; tuttavia essa è di fondamentale importanza, in quanto il CUSI ritiene che gli oneri per la gestione delle strutture esistenti, così come quelli per l’ultimazione degli impianti iniziati e per la progettazione di quanto di nuovo debba approntarsi, non siano comuni impegni di spesa, ma veri e propri investimenti per i giovani, per l’intera cittadinanza e per l’immagine dell’Italia all’estero.
  • Stakeholder coinvolti: studenti universitari, Rettori e Consigli di Amministrazione delle Università, scuole superiori, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, enti pubblici locali, associazionismo locale.